Pastore Heros Ingargiola
CAMMINARE CON DIO
2 Corinzi 5:7 poiché camminiamo per fede e non per visione
Il nostro cammino di fede è un cammino di rivelazioni e di relazione con Dio. Noi non camminiamo per emozioni.
La Parola ci insegna che dopo l’uccisione di Abele, Enoc camminò con Dio.
Genesi 5:24 Enoc camminò con Dio; poi scomparve, perché Dio lo prese.
Noi siamo la generazione di Enoc! Lui scomparve dalla terra senza gustare la morte fisica, passando da un ambiente naturale a uno spirituale. Questo è quello che succederà alla Chiesa quando Gesù ritornerà: saremo rapiti in aria! Il nemico però sta già preparando le filosofie che si crederanno a tal proposito.
Quando verremo rapiti saremo trasformati per entrare nel Cielo diventando un seme eterno!
Quando la Parola dice che Enoc camminò con Dio la parola esatta ebraica ha come significato: intimità e sintonia perfetta con Dio. Questo è come egli camminò con il Signore per ben 365 anni. Ogni anno come un giorno per noi!
Ora vediamo che c’è differenza tra camminare con Dio e avere connessione con Lui. Quando Gesù era sulla terra, la folla lo seguiva ma non aveva la stessa intimità con Lui che avevano i discepoli. Essere connessi vuol dire stare uniti a Lui. Noi possiamo essere figli di Dio e quindi essere legalmente uniti a Lui ma non avere comunione con Lui. Esattamente come quei figli che pur avendo dei genitori non hanno relazione con loro.
Molti credenti vivono sapendo di essere figli ma non gustano la presenza e la comunione con Dio Padre. Noi abbiamo il privilegio di poter ascoltare Dio parlarci. Ma quando invece non lo ascoltiamo non possiamo pensare di essere in una reale intimità con Lui.
Giovanni 15:4 Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi se non dimorate in me.
Questa è relazione, comunione, connessione!
La connessione con Dio ci permette di camminare con Lui. Ma camminare con Lui implica una relazione in movimento.
Galati 5:16 Io dico: camminate secondo lo Spirito e non adempirete affatto i desideri della carne.
Quando camminiamo nelle emozioni, stiamo camminando per la carne perchè la nostra anima parla della natura adamica. Camminare per fede è una decisione. Teniamo lo sguardo fisso su Gesù, senza lasciarci distrarre da niente!
Il Padre ha stabilito un cammino per ognuno di noi.
Deuternomio 10:12 «E ora, Israele, che cosa chiede da te il SIGNORE, il tuo Dio, se non che tu tema il SIGNORE, il tuo Dio, che tu cammini in tutte le sue vie, che tu lo ami e serva il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua,
La Parola di Dio è potente ma diventa efficace quando oltre a crederla, la dichiariamo!
Abbiamo letto che c è un cammino da fare. Lo Spirito Santo è dinamico! La religione è statica, formata da solamente tradizioni e riti.
Camminare per fede vuol dire avere qualcuno da seguire!
La Parola ci insegna che il popolo d’Israele camminò 40 anni nel deserto. Per entrare nella Terra Promessa ci avrebbe potuto mettere solamente 11 giorni di cammino, ma a causa della durezza del loro cuore il Signore li fece camminare ben 40 anni nel deserto. Il deserto è faticoso e scomodo.
Camminare con Dio è un impegno che ci porta a vivere un processo. È un cammino progressivo, sempre in movimento. Il Signore vuole che camminiamo ogni giorno con Lui. E allo stesso tempo Egli si prende cura di noi in questo cammino.
Salmo 32:8 Io ti istruirò e ti insegnerò la via per la quale devi camminare; io ti consiglierò e avrò gli occhi su di te.
Nei 40 anni nel deserto una generazione morì senza entrare nella Terra Promessa perchè nella loro mente non erano veramente usciti dall’Egitto. Quando guardiamo al passato vediamolo come un’opportunità di riscatto che Egli ci ha dato!
Deuteronomio 8:2 Ricòrdati di tutto il cammino che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi quarant’anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandamenti.
Ricordiamoci di tutto il bene che ci ha fatto! Qualsiasi cosa dovremo affrontare Lui sarà con noi!
Non potremo però entrare nella Terra Promessa con la stessa mentalità del paese d’Egitto. Il Signore vuole piegare l’orgoglio dentro di noi. Rinnoviamo la nostra mente! La prima cosa che Dio ci chiede è di ricordare.
Quel tempo nel deserto era per provare i cuori del popolo d’Israele e cambiarli. Il Signore voleva piegare il loro orgoglio. Quei 40 anni non li dobbiamo vedere come un fallimento, ma come un tempo in cui Dio ha potuto insegnare al Suo popolo e camminare affianco a loro per prendersi cura di loro. Il popolo di Israele si era dimenticato di tutto il male che aveva subito in Egitto e aveva iniziato a lamentarsi e a rimpiangere delle banali cipolle.
Non possiamo entrare nella Terra Promessa alla stessa maniera di come siamo usciti dall’Egitto, abbiamo bisogno che Dio lavori nella nostra vita!
Il popolo di Dio seguiva la nuvola della gloria di giorno che gli faceva ombra dall’arsura del sole. Camminare con Dio non ci evita il deserto. Anche Gesù fu condotto dallo Spirito Santo nel deserto!
Il numero 40 è il numero del cambiamento e del processo. Camminare con Dio comporta un cammino di cambiamento! La necessità di cambiamento è continua. Se Dio non ci trasforma, moriremo nel deserto. Lo scopo di Dio non era distruggere quella generazione, ma trasformarla. Molte volte il Signore ha cercato di correggerla anche per mezzo dell’intercessione di Mosè. Dio voleva umiliarli ossia piegarli. Distruggere invece significa togliere la vita e questo è quello che il nemico fa, non Dio!
Salmo 119:105 La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero.
Ci stiamo fidando della rivelazione che Dio ci sta donando? Egli è un Padre e i deserti della nostra vita sono delle prove che ha messo nella nostra vita per vedere cosa c’è nel nostro cuore. Ci siamo forse dimenticati di Lui e delle promesse che gli abbiamo fatto, magari solo perché stiamo attraversando un territorio arido e sterile? Non abbandoniamo il cammino che abbiamo con Lui. Il nostro cammino con Lui è un processo per tutta la vita. Rinnoviamo la nostra fedeltà al cammino con il nostro Signore!