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DI COSA HA BISOGNO QUESTO MONDO | 10.8.25 | PAST. LUISA INGARGIOLA

 

Pastore Luisa Ingargiola

DI COSA HA BISOGNO QUESTO MONDO

Questo mondo ha bisogno di Dio, ma coloro che devono rappresentarlo su questa terra siamo noi.

Il mondo non ha bisogno di finzione, apparenza e gloria umana.

Marco 11:13-14 13 Veduto di lontano un fico, che aveva delle foglie, andò a vedere se vi trovasse qualche cosa; ma, avvicinatosi al fico, non vi trovò niente altro che foglie; perché non era la stagione dei fichi. 14 Gesù, rivolgendosi al fico, gli disse: «Nessuno mangi mai più frutto da te!» E i suoi discepoli udirono.

Il fico solitamente mette le foglie e i frutti insieme, due volte l’anno. Questa volta però, insolitamente, il fico aveva solo le foglie ma senza il frutto, e ciò simboleggia l’apparenza, l’ipocrisia, la falsità e la sterilità.

DI COSA IL MONDO HA BISOGNO?

1) Che gli venga presentato chi è Dio. Come gli è stato presentato finora (cioè come un Dio legato a: religione, dovere, condanna, e qualcosa di morto), non piace e non attira.

Romani 8:19 Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio;

2) Miracoli.

Matteo 9:33 Scacciato che fu il demonio, il muto parlò. E la folla si meravigliava dicendo: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele».

3) Potenza (e non teatralità).

Atti 1:8 Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra».

4) Santità vera e credibilità.

Dobbiamo tornare alla semplicità del Vangelo, e alle giuste motivazioni del cuore.

1 Cronache 22:1 Davide disse: «Qui sarà la casa di Dio, del SIGNORE, e qui sarà l’altare degli olocausti per Israele». 3 Davide preparò pure del ferro in abbondanza per i chiodi e per i battenti delle porte e per le spranghe; e una quantità di bronzo di peso incalcolabile 5 Davide diceva: «Salomone, mio figlio, è giovane, di tenera età, e la casa che si deve costruire al SIGNORE sarà talmente magnifica da acquistarsi fama e gloria in tutti i paesi; io voglio dunque far dei preparativi per lui». Così Davide preparò materiale in abbondanza, prima di morire. 6 Poi chiamò Salomone, suo figlio, e gli ordinò di costruire una casa al SIGNORE, Dio d’Israele.

Salomone ebbe un proposito diverso da quello di suo padre, cioè quello di costruire il tempio.

Davide non ebbe rabbia, disprezzo, e invidia nei confronti del figlio (1 cronache 17:16), anzi si

prese cura che tutto fosse fatto bene (si organizzò preparando i materiali, il progetto, e assegnò compiti e lavori)

Salomone eseguì con ubbidienza gli ordini del padre, riproducendo il modello che gli era stato dato (Dio benedice i modelli).

Davide e Salomone vivevano con dedizione per Dio. Quanto valore diamo a Dio e alle cose di Dio?

1 cronache 29:1 Poi il re Davide disse a tutta l’assemblea: «Mio figlio Salomone, il solo che Dio abbia scelto, è ancora giovane, di tenera età, e l’opera è grande; poiché questo palazzo non è destinato a un uomo, ma al SIGNORE, a Dio. 2 Ho impiegato tutte le mie forze a preparare, per la casa del mio Dio, … 3 Inoltre, per la devozione che porto alla casa del mio Dio, siccome io posseggo in proprio un tesoro d’oro e d’argento, io lo do alla casa del mio Dio, oltre a tutto quelloche ho preparato per la casa del santuario: … 5 l’oro per ciò che dev’essere d’oro, l’argento per ciò che dev’essere d’argento, e per tutti i lavori che devono essere eseguiti dagli artefici. Chi è disposto a fare oggi qualche offerta al SIGNORE?» 6 Allora i capi delle case patriarcali, i capi delle tribù d’Israele, i capi delle migliaia e delle centinaia e gli amministratori degli affari del re fecero delle offerte volontarie;

2 cronache 1:6-7 6 Sull’altare di bronzo, che era davanti alla tenda di convegno, Salomone offrì mille olocausti in presenza del SIGNORE. 7 Quella notte Dio apparve a Salomone, e gli disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti dia»

La nostra dedizione per il Signore attira il cuore di Dio, che non solo vede, ma risponde anche ad ogni nostro bisogno (Matteo 6:33).

Il cuore di Salomone era pieno di amore per Dio e per il popolo, e non chiese nulla per se stesso ma solo per il regno di Dio.

Il nostro è un amore disinteressato per Dio? O pensiamo prima a noi stessi ed al nostro proposito?

La costruzione del tempio durò sette anni e mezzo, e ci vollero migliaia di persone per costruirlo.

Il Regno di Dio è degno di essere servito.

2 cronache 7:1-2 1 Quando Salomone ebbe finito di pregare, il fuoco scese dal cielo, consumò l’olocausto e i sacrifici, e la gloria del SIGNORE riempì la casa. 2 I sacerdoti non potevano entrare nella casa del SIGNORE, perché la gloria del SIGNORE riempiva la casa del SIGNORE.

La santità proviene dall’alto, cioè da Dio.

Possiamo impegnarci e affannarci tanto nella nostra vita, ma se non scende il fuoco dal cielo, tutto quello che faremo non sarà santo.

Solo Dio può santificarci, quindi mettiamoci sull’altare offrendo il nostro sacrificio (rottura e processo) e permettiamo al fuoco e alla Gloria di Dio di arrivare.

2 cronache 7:11-12 11 Salomone dunque terminò la casa del SIGNORE e il palazzo reale, e portò a felice compimento tutto quello che aveva avuto in cuore di fare nella casa del SIGNORE e nel suo

proprio palazzo. 12 Poi il SIGNORE apparve di notte a Salomone, e gli disse: «Ho esaudito la tua preghiera, e mi sono scelto questo luogo come casa dei sacrifici.

Quando il popolo di Dio si umilia, cerca Dio,  e si converte, allora Dio risponde e scende con la sua Gloria. Dio ascolta le nostre preghiere anche quando ci sembra che non sia così.

2 cronache 5:13-14 13 mentre, dico, quelli che suonavano la tromba e quelli che cantavano, come un sol uomo, fecero udire all’unisono la voce per lodare e per celebrare il SIGNORE, e alzarono la voce al suono delle trombe, dei cembali e degli altri strumenti musicali, per lodare il SIGNORE «perch’egli è buono, perché la sua bontà dura in eterno!», avvenne che la casa, la casa del SIGNORE, fu riempita di una nuvola. 14 I sacerdoti non poterono rimanervi per svolgere il loro servizio a causa della nuvola; poiché la gloria del SIGNORE riempiva la casa di Dio.

Dio approva la nostra vita? C’è un profumo di odore soave che onora Dio?

L’integrità, l’ubbidienza, la fame di Dio e il timore di Dio (che non è avere paura di Dio, ma è onorarlo) attirano la sua gloria.

Chi teme Dio ubbidisce immediatamente, anche se ciò che gli è chiesto di fare non ha senso.

Genesi 22:3 Abraamo si alzò la mattina di buon’ora, sellò il suo asino, prese con sé due suoi servi e suo figlio Isacco, spaccò della legna per l’olocausto, poi partì verso il luogo che Dio gli aveva indicato. 

Quando Dio chiese ad Abraamo di sacrificare suo figlio Isacco, lui ubbidì subito, senza fare domande. 

Dio stava cercando un compagno di patto disposto a dare suo figlio come Lui avrebbe dato suo figlio Gesù.

Quindi chi teme Dio ubbidisce anche se fa male (Abramo quando ubbidì a Dio per Isacco, lo fece nel dolore), anche se non vede il beneficio (non aveva senso sacrificare Isacco), e fino alla fine.

Genesi 22:11-12 11 Ma l’angelo del SIGNORE lo chiamò dal cielo e disse: «Abraamo, Abraamo!» Egli rispose: «Eccomi». 12 E l’angelo: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli male! Ora so che tu temi Dio, poiché non mi hai rifiutato tuo figlio, l’unico tuo».

Dio non è amico di tutti, e nè di tutti quelli che vengono in chiesa.

Salmi 103:7 Egli fece conoscere le sue vie a Mosè e le sue opere ai figli d’Israele.

Giovanni 15:15 Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio.

Dio avvicina coloro che temono Dio.

Siamo noi a determinare il livello dell’intimità con Dio.