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FEDE o ILLUSIONE | Pastore Heros Ingargiola | 02.11.2025

  • di

Pastore Heros Ingargiola

IL RISVEGLIO: FEDE O ILLUSIONE

Questa è una stagione di risveglio, in cui la Gloria di Dio si manifesterà!

Il risveglio non inizia sui palchi, ma in ginocchio.

Dio è Luce, e quando camminiamo connessi con Lui (attraverso l’intimità con Lui e con la Sua Parola), Egli porta alla luce tutto ciò che era nascosto per portare un cambiamento. Camminare nello spirito ci permette di camminare nella luce e portare la luce.

Quando arriva la luce, non tutti reagiscono allo stesso modo: alcuni la accolgono e altri la rifiutano reagendo male o fuggendo.

Marco 15:10 Perché sapeva che i capi dei sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia.

I capi dei sacerdoti dovevano portare la luce della Torah al popolo, e invece avevano la luce in persona, Gesù, e non lo riconobbero.

Molti reagiranno male per quello che Dio sta facendo a causa di invidia e gelosia, e questo può succedere anche nei credenti.

Luca 17:1-6 1 Gesù disse ai suoi discepoli: «È impossibile che non avvengano scandali, ma guai a colui per colpa del quale avvengono! 2 Sarebbe meglio per lui che una macina da mulino gli fosse messa al collo e fosse gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno solo di questi piccoli. 3 State attenti a voi stessi! Se tuo fratello pecca, riprendilo; e se si ravvede, perdonalo. 4 Se ha peccato contro di te sette volte al giorno, e sette volte torna da te e ti dice: “Mi pento”, perdonalo».

5 Allora gli apostoli dissero al Signore: «Aumentaci la fede!» 6 Il Signore disse: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo sicomoro: “Sràdicati e trapiàntati nel mare”, e vi ubbidirebbe.

In questi versi, Gesù tocca 3 temi fondamentali nella vita di un cristiano risvegliato: lo scandalo, il perdono e la fede autentica.

C’È DIFFERENZA TRA UNA FEDE AUTENTICA E L’ILLUSIONE:

  • Fede autentica (fede vera):
  • è una fede che va alla croce;
  • si basa sulla Parola di Dio e su una relazione autentica di rivelazione e ubbidienza. Essa nasce dall’umiltà, e non dalla sicurezza che abbiamo di noi stessi;
  • cambia le circostanze e ci permette di vedere miracoli.
  • Illusione (fede fasulla):
  • è una fede che non va alla croce;
  • è mentale, cioè si basa su: pensieri, emozioni e tutto ciò che crediamo sia giusto. Essa pensa di sapere tutto e che nessuno può più insegnargli nulla;
  • ha abbandonato il processo di cambiamento.

A volte come cristiani rischiamo di vivere una fede di illusione. Abbiamo bisogno di tornare alla croce, all’umiltà e dire: “Signore non capisco, oppure penso di avere capito ma poi la mia vita non cambia, aiutami!”.

Nel verso 5, vediamo che gli apostoli riconoscono la loro insufficienza, che da soli non possono riuscirci, e che hanno bisogno di Gesù per crescere e potere vivere un Vangelo autentico.

Marco 9:24 Subito il padre del bambino esclamò: «Io credo; vieni in aiuto alla mia incredulità».

Il cammino di fede (autentica) è un cammino di crescita, in cui non sappiamo tutto.

Ebrei 11:1 Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono.

La fede non è una fantasia, ma è fiducia su ciò che Dio dice e ci fa vedere prima ciò che ancora non è visibile nella realtà.

1 Giovanni 3:19-24 19 Da questo conosceremo che siamo della verità e renderemo sicuro il nostro cuore davanti a lui. 20 Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. 21 Carissimi, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio; 22 e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo ciò che gli è gradito. 23 Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo, Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri secondo il comandamento che ci ha dato. 24 Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. Da questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

Salmi 73:20 Come avviene d’un sogno quando uno si sveglia, così tu, Signore, quando ti desterai, disprezzerai la loro vana apparenza.

Vana apparenza significa: illusione (e anche superstizione), cioè una falsa speranza e affidarsi su ciò che non regge (vedi esempio in Matteo 7:24-27)

Quando preghiamo, facciamo tutto ciò che Dio ci dice di fare, e diciamo di credere ma le cose non cambiano, è perché stiamo vivendo nell’illusione e non con i piedi fondati sulla Parola di Dio. Molti cristiani anziché andare avanti vanno indietro, non realizzano nulla e alla prima prova fuggono, perché in realtà la loro vita non è fondata sulla Parola di Dio, ma è fondata su ciò che loro stanno desiderando o aspettandosi e per questo sono instabili e “sballottati come bambini” (Efesini 4:14).

Fondiamo la nostra vita sul fondamento stabile della Parola di Dio!

2 Corinzi 11:14 Non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce.

Le persone rischiano di restare in una bolla di illusione (senza capire più come stanno vivendo), senza vivere un vero cristianesimo.

Per riconoscere se stiamo vivendo una vita da illusi o da veri cristiani, abbiamo bisogno di discernimento, e dobbiamo guardare il frutto che c’è nella nostra vita.

Tornando a Luca 17: Gesù parla di scandali e delusioni, dicendoci che arriveranno per tutti.

Scandalo significa: ostacolo che fa inciampare (e cadere senza rialzarsi perché si rimane offesi).

Dobbiamo fare attenzione perché il diavolo si usa degli scandali e delle offese, per fare prigioniere le persone e impedirgli di vivere un vero cristianesimo (vedi Proverbi 18:19).

Matteo 18:7 Guai al mondo a causa degli scandali! perché è necessario che avvengano degli scandali; ma guai all’uomo per cui lo scandalo avviene!

Giovanni 16:33 Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo».

È inevitabile che gli scandali avvengano, perché ogni persona è imperfetta, ma Gesù ci dà una chiave: il perdono. Questo è il carattere di un vero cristiano.

Il perdono è un sigillo che: fortificherà la relazione con i nostri fratelli, ed è un’opportunità per crescere nella fede.

La soluzione è: parlare, chiarire e perdonare, fino a 7 volte 7… e non fuggire dalla realtà, perché quella non è fede ma illusione. Chi vive nell’illusione e nello scandalo, piano piano inizierà a fuggire e allontanarsi, perché anziché affrontare il problema, si sta riparando con una fede fasulla, in una bolla di illusioni, pensando che così risolverà il problema. Ma non è così.

1 Pietro 1:6-7 6 Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, 7 affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell’oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo.

La vera fede rimane ferma e stabile di fronte allo scandalo, perché la sua fiducia non è negli uomini, ma in Dio. Non possiamo avere la stessa fiducia che abbiamo verso Dio, verso gli uomini, perché gli uomini sbagliano.

Tutto quello che accade e accadrà coopererà al bene per coloro che lo amano (Romani 8:28).

La vera fede non è teorica, e si misura dal modo in cui trattiamo la persona che ci ha ferito. Se diciamo di avere fede in Dio e poi non perdoniamo, chi stiamo seguendo? La fede senza le opere è morta (Giacomo 2:17-18).

Perdonare sembra facile, ma non è umano (umanamente non vorremmo farlo), è soprannaturale (e noi siamo spirituali). Infatti gli apostoli in Luca 17:5 chiedono a Gesù: “Aumentaci la fede”. Per perdonare abbiamo bisogno di usare la nostra fede, e ricordarci che Gesù ha perdonato prima noi per ogni peccato. Da soli non ce la facciamo, ma con Dio possiamo perdonare.

Marco 11:25 Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro, che è nei cieli, vi perdoni le vostre colpe.

È dura perdonare una persona che ci ha ferito tanto, e i nostri sentimenti non ce la fanno, ma con l’aiuto di Dio possiamo camminare in modo spirituale e soprannaturale, e vedere la Sua Gloria, superando gli scandali e le ferite.

Abbiamo un obbligo: perdonare. Non è un consiglio da parte di Gesù, ma è un comando.

Efesini 4:32 Siate invece benevoli e misericordiosi gli uni verso gli altri, perdonandovi a vicenda come anche Dio vi ha perdonati in Cristo.

Questo è il risveglio: quando iniziamo realmente a vivere il cristianesimo.

Colossesi 3:13 Sopportatevi gli uni gli altri e perdonatevi a vicenda, se uno ha di che dolersi di un altro. Come il Signore vi ha perdonati, così fate anche voi.

Sopportarsi significa: portare il peso gli uni degli altri.