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Worship service 26.01.2025

  • di

Pastore Heros Ingargiola – Worship service 26.11.2025

Il soffio di Dio “Ruah”

Giovanni 20:19-22 «19 La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre le porte del luogo dove si trovavano i discepoli erano chiuse per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» 20 E detto questo mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono. 21 Allora Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi». 22 Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo».»

Nel giorno della resurrezione Gesù si presenta a porte serrate attraversando le mura. Questo ci parla dell’iniziativa divina.

Gesù si presenta ai discepoli con il corpo glorificato, ma i segni della sua morte c’erano ancora (i buchi sulle mani e sui piedi, e il segno della ferita al costato)… questi segni danno la rivelazione della croce.

Nel verso 21 troviamo la missione della chiesa che è annunciare il vangelo: “Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi”. Le persone non devono andare semplicemente ma devono essere mandate, perché dove c’è un mandato c’è l’approvazione di Dio.

Nel verso 22 Gesù soffiò sui discepoli e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo”, e qui sta parlando della nuova nascita. 

1 Timoteo 3:16 «Senza dubbio, grande è il mistero della pietà: Colui che è stato manifestato in carne, è stato giustificato nello Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato fra le nazioni, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria.»

In questo verso si sta parlando di Gesù. 

1 Corinzi 15:45 «Così anche sta scritto: «Il primo uomo, Adamo, divenne anima vivente»; l’ultimo Adamo è spirito vivificante.»

L’ultimo Adamo é Gesù. Dio attraverso il suo Spirito ricrea e rigenera lo spirito in tutti coloro che accettano la signoria di Gesù. Questa è la nuova nascita.

Efesini 2:5 «Anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati).»

Noi eravamo morti nei falli e nei peccati, eravamo separati da Dio e non potevamo avere comunione con Lui. Ma attraverso la nuova nascita possiamo avere comunione con il Padre.

Spirito Santo in ebraico è “Ruah”, che significa: respiro, vento e Spirito.

Noi siamo vivi perché c’è il soffio di Dio dentro di noi. La vita è un dono di Dio. 

La nostra vita non è nostra ma è Sua.

Genesi 2:7 «Dio il Signore formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l’uomo divenne un’anima vivente.»

In questo verso “alito vitale” è “Ruah” cioè il Suo Spirito. Così Dio ha soffiato dai suoi polmoni e ci ha dato la vita. Noi siamo parte integrante del suo respiro.

Dove vediamo opere di distruzione e di morte, Dio non è coinvolto.

Dio ci ha creati prima della fondazione del mondo e ci ha ci dato uno scopo e un proposito, e Lui ha stabilito un tempo specifico per farci nascere e adempiere il suo proposito.

La nostra vita é preziosa e ha uno scopo.

Nella parola Ruah (come in Yahwh e in Yehoshua) è presente la lettera He che rappresenta il soffio di Dio.

Lo Spirito Santo é la terza persona della trinità, ed è il respiro di Dio e la parte operativa di Dio. 

Lo Spirito Santo porta all’esistenza tutte le cose che Dio stabilisce e dichiara attraverso la sua Parola. Quando lo Spirito Santo soffia quello che è invisibile diventa visibile.

La lettera “He” presente nella parola Ruah rappresenta inoltre il legame che c’è tra l’uomo e lo Spirito di Dio. Lo Spirito Santo è unito al nostro spirito e abita dentro di noi.

Luca 24:49 «Ed ecco io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi, rimanete in questa città, finché siate rivestiti di potenza dall’alto».»

Lo Spirito Santo ha rivestito la chiesa di potenza, per far si che la chiesa diventasse uno strumento per manifestare la potenza del cielo sulla terra.

È fondamentale che ci concentriamo a cercare e conoscere di più Lui, per poter essere sensibili alla sua voce e quello che Lui vuole fare.

Dio pone una condizione per essere rivestiti di potenza. La condizione è: “Rimanere in Gerusalemme” fino a quando la potenza non ci rivestirà.

Gerusalemme rappresenta la chiesa, ed è il posto che Dio ha stabilito affinché ognuno di noi: cresca, sia formato, trasformato, e inizi a vivere la sua vita in santità e integrità.

Atti 2:1-4 «1 Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. 2 Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov’essi erano seduti. 3 Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. 4 Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.»

Nel giorno della Pentecoste erano tutti riuniti di pari sentimento (cioè con lo stesso desiderio e lo stesso cuore) per aspettare che scendesse lo Spirito Santo.

C’è differenza tra essere riuniti ed essere di pari sentimento. Quello che fa la differenza è il cuore.

Lo Spirito Santo scese mentre i discepoli erano seduti e nel riposo. Non c’è bisogno di compiere azioni particolari, ma basta aspettare che lo Spirito Santo scenda.

Dio promette il battesimo dello Spirito Santo per tutti.

Delle lingue di fuoco si posarono sui discepoli e questo parla della pienezza dello Spirito. Non tutti hanno la stessa pienezza. E la nostra pienezza dipende da noi, e non da Dio. Dio ci vuole ripieni al massimo. C’è un prezzo da pagare per la pienezza.

Romani 8:14 «infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, sono *figli di Dio.»

Essere guidati significa che siamo volontariamente disponibili e concentrati per seguire qualcuno. Per essere guidati da Dio occorre: essere nati di nuovo, ed essere figli maturi di Dio.

Il figlio maturo è il figlio che è morto all’indipendenza e alla disubbidienza, per essere ubbidiente e fare la volontà di Dio.

Possiamo misurare la nostra maturità da quanta indipendenza c’è nella nostra vita.

L’indipendenza provoca uno stop alla tua crescita.

Dove c’è crescita c’è trasformazione, e dove c’è trasformazione non c’è conformità con questo mondo.

Nel mondo ognuno pensa a modo proprio, ma mai troveremo lo Spirito Santo che ci dirà di: fare a modo nostro; dividerci dai nostri fratelli; o disubbidire e vivere nell’indipendenza.

Romani 12:1 «Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale.»

Questa si chiama consacrazione.

Se vogliamo essere guidati da Dio dobbiamo imparare a vivere con: umiltà, ubbidienza, disciplina e nell’ordine.

5 caratteristiche di una vita ripiena dello Spirito Santo:

1) La bocca parla di cose spirituali. La bocca parla dell’abbondanza del cuore. Dal modo di parlare si può capire se una persona è ripiena dello Spirito Santo.

Efesini 5:18-19 «18 Non ubriacatevi! Il vino porta alla dissolutezza. Ma siate ricolmi di Spirito, 19 parlandovi con salmi, inni e cantici spirituali, cantando e salmeggiando con il vostro cuore al Signore;»

Una persona che si lamenta sempre non è una persona ripiena di Spirito Santo. 

La lamentela non viene da Dio, ma attira demoni.

Lo Spirito Santo mai ispirerà lamentela, ma ispirerà sempre lode.

Efesini 4:29 «Nessuna cattiva parola esca dalla vostra bocca; ma se ne avete qualcuna buona, che edifichi secondo il bisogno, ditela affinché conferisca grazia a chi l’ascolta.»

Non permettiamo alle circostanze di condizionare il nostro riempimento. Svuotiamoci dalle lamentele per farci riempire dallo Spirito Santo.

2) Cammina non per ciò che la propria mente indica ma in accordo alla Parola di Dio.

Giovanni 1:17 «Poiché la legge è stata data per mezzo di *Mosè; la grazia e la verità sono 

venute per mezzo di Gesú Cristo.»

Lo Spirito Santo e la verità sono uno, e non saranno mai in disaccordo.

Attenzione a camminare più per lo spirito e per le sensazioni, non seguendo più la Parola di Dio.

Efesini 4:13 «fino a che tutti giungiamo all’unità della fede e della piena conoscenza del *Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo;»

Lo Spirito Santo è lo Spirito dell’amore Agapeo (cioè amore incondizionato e sacrificale) e lavora per l’unità. L’amore di Dio ci porta a camminare uniti.

Quando qualcuno vuole camminare da solo o diviso dal corpo, quello non è lo Spirito Santo. Non possiamo vedere la gloria di Dio se non siamo uniti.

3) Lo Spirito di Dio è Santo.

Questo significa che non dobbiamo lasciarci contaminare da tutto ciò che è velenoso.

Chi vive nella pienezza dello Spirito sa discernere  quello che é veleno e non viene da Dio.

La bibbia dice che il diavolo si presenta come angelo di luce. Sembra all’apparenza un angelo di luce ma non lo è.

È fondamentale per questo fidarci delle nostre autorità. Quando non sappiamo cosa fare, fermiamoci e chiediamo aiuto e guida alle nostre autorità.

4) Chi è ripieno di Spirito Santo manifesta il soprannaturale con saggezza e potenza. 

Atti 3:6 «Ma Pietro disse: «Dell’argento e dell’oro io non ne ho; ma quello che ho, te lo do: nel nome di Gesú Cristo, il Nazareno, cammina!»»

Quello che abbiamo lo diamo perché siamo ripieni.

1 Corinzi 2:4-5 «4 la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, 5 affinché la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.»

Se siamo ripieni di Spirito Santo non abbiamo bisogno di convincere gli altri e di persuaderli. Ma quando siamo ripieni c’è una dimostrazione di Spirito e di potenza. La chiesa sta per entrare in questa dimensione.

5) Lo Spirito Santo impartisce alla vita di una persona che vive nella pienezza: massima unzione, più doni, più talenti e anche manti nuovi.

Matteo 13:12 «Perché a chiunque ha sarà dato, e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha sarà tolto anche quello che ha.»

Efesini 5:27 «per farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile.»

La chiesa che sarà rapita sarà come descrive questo versetto.

Giovanni 17:22 «Io ho dato loro la gloria che tu hai data a me, affinché siano uno come noi siamo uno;»

Dio vuole portare la sua chiesa in una dimensione di Gloria. E Dio porta in questa dimensione le persone che lo desiderano e che hanno fame di Lui e non si accontentano.